LE CASE DI TERRA

Le case di terra di Casalincontrada partecipano di un fenomeno presente in gran parte delle Province di Chieti, Pescara e Teramo. Esse si diffusero in modo massiccio nella prima metà dell’Ottocento, quando si verificò un notevole frazionamento dell’unità poderale classica che, di conseguenza, moltiplicò la domanda di case coloniche. L’esigenza di soddisfare tale domanda al costo minimo possibile, portò alla diffusione dell’edificazione con impasto di terra e paglia, certamente la meno costosa dell’epoca. Oggi le case di terra sono episodi isolati nelle campagne abruzzesi, testimoni di una memoria contadina che il CeDTerra (Centro di Documentazione permanente sulle case di Terra Cruda – www.casediterra.com – www.terracruda.org) intende tutelare e valorizzare a fini culturali e turistici rilanciandone il riuso anche a scopo abitativo. Questo è il caso di Borgocapo.

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IL PARCO DELLA TERRA – Le terre dell’Alento

L’idea di promuovere la costituzione del Parco culturale della terra intende legare le case di terra a gli elementi antropici di un territorio che vuole riconosce il fiume Alento. Da qui la denominazione Le terre dell’Alento che prende lo spunto dal romanzo Le terre dell’Alentejo di José Saramago.

Il fiume Alento nasce a Serramonacesca, nel cuore del Parco Nazionale della Majella, e segna il territorio dei Comuni di Francavilla al Mare (Ch), Ripa Teatina (Ch), Torrevecchia Teatina (Ch), Chieti, Bucchianico (Ch), Casalincontrada (Ch), Roccamontepiano (Ch),  Fara Filiorum Petri (Ch) e Serramonacesca (PE).

 

Di Nisio – Schiamazzi sull’aia

Marco Numerati – Schiamazzi sull’aia

Luciano Torrieri – il cavocozzo

Nadia Di Campli – case di sera

G. Cannoni – ST2 Casalincontrada

“dalla strada statale 81, da chieti a casalincontrada” di Francesca Betti

Foto tratte dal Concorso Fotografico Internazionale: “Le case di terra paesaggio di architettura“.